La priorità in Umbria è sempre il lavoro

La nostra regione sta attraversando una profonda crisi economica e istituzionale ma non si deve perdere di vista qual è il tema da affrontare

Di Ulderico Sbarra – I numeri sono importanti, ma trattare di lavoro significa affrontare una questione ben più ampia e profonda che investe il futuro della nostra regione, oltre a prospettive di vita di persone e diritti di cittadinanza, di cittadine e cittadini che non possono continuare ad essere esclusi e costretti ai margini delle periferie esistenziali, in occupazioni non adeguatamente tutelate. La Cisl Umbria ritorna sul proprio impegno e, dopo l’appena conclusa Conferenza Organizzativa Nazionale Cisl di Roma (9-10-11 luglio), rinnova la propria attenzione per quei “non luoghi” cosiddetti “periferie esistenziali” (che in molti casi coincidono con quelle occupazionali), dove coesistono vecchie e nuove povertà, c’è disoccupazione ed emarginazione e i giovani non riescono a trovare un lavoro o quello che si trova è meno garantito di quanto dovrebbe, con inaccettabili ricadute in termini di qualità e sicurezza.

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