Incontro a Ginevra per discutere del futuro della Perugina

Si prospetta un infuocato confronto fra rappresentanti dei lavoratori Perugina e i manager della multinazionale

Del futuro della Perugina se ne discuterà a Ginevra, nelle stanze della casa madre Nestlè. Sul piatto l’annosa questione dei 364 esuberi e il futuro stesso dello stabilimento di San Sisto, una sorta di stati generali sindacali dell’universo Nestlé.
L’obiettivo è quello di allargare l’eco di questa vicenda, per dargli una dimensione internazionale. Si prospetta un infuocato confronto fra rappresentanti dei lavoratori Perugina e i manager della multinazionale. A presentare la piattaforma messa a punto a Perugia nella sede di Confindustria sarà Luca Turcheria, della Rsu aziendale. La prima richiesta è quella relativa all’internalizzazione, cioè al rientro all’interno della fabbrica di certe mansioni “vista la disponibilità già manifestata da 47 lavoratori a candidarsi nelle postazioni offerte da Nestlé”.
La seconda istanza è legata alla trasformazione dei contratti da full time a part time, per i quali l’azienda avrebbe già in mano 130 disponibilità sui 150 posti previsti. Il sindacato chiede che sia accompagnata da incentivi (l’azienda già prevede 25mila euro a lavoratore) per “garantire un salario quanto più vicino a quello attuale” e gestita in maniera condivisa.
C’è poi una terza rivendicazione, per la quale Nestlé stessa ha ribadito la praticabilità, che riguarda invece la conferma degli incentivi per le uscite volontarie (60mila euro) fino alla fine degli ammortizzatori sociali in corso.
La questione ancora irrisolta è che i sindacati vorrebbero il pacchetto mantenuto anche per il periodo ulteriore di cassa integrazione eventualmente concesso dal ministero, mentre Nestlé ha ribadito che i contributi messi sul piatto sono validi solo fino al 30 giugno.
Da trattare anche il problema dei famosi 81 posti reperiti da Nestlé a Perugia e provincia per i quali al momento non si è fatto avanti alcun lavoratore Perugina.
Si tratta di contratti full time e a tempo indeterminato con stipendi, come nel caso delle 50 opportunità offerte da Servizi associati, da 1.200 euro al mese, con tredicesima e quattordicesima.