I Testimoni di Geova accolgono quarantacinque nuovi fedeli

Diecimila testimoni di Geova provenienti da Lazio, Umbria e Abruzzo affrontano il tema del coraggio nella tre giorni di lavori alla Fiera di Roma. La convention, iniziata ieri, vive oggi uno dei momenti più emozionanti, la cerimonia del battesimo per 45 nuovi fedeli, 32 donne e 13 uomini. Per l’occasione è stata allestita una piscina nel complesso fieristico dato che i testimoni praticano il battesimo per totale immersione in acqua.

Sono emozionatissima, anche nervosa, ma felice” così si è espressa la 12enne Noemi di Anzio, la più giovane a entrare in acqua. “Geova mi ha dato più di una possibilità per battezzarmi, non potevo deluderlo” ha detto Rosa, anch’essa di Anzio, con 81 anni la più anziana. I più giovani sono Andrea e Claudio, 14 anni, rispettivamente di Tivoli e Pescara; il più anziano, Marcello 70 anni di Gualdo Tadino dice “ho aspettato tanto per avere la più bella esperienza della mia vita”. “Grazie al coraggio che Geova mi dà, riesco ad affrontare i bulli a scuola” ha detto la 15enne Rachele di Orte. “Adesso è solo l’inizio per me” dice Manuela di Montesilvano, 57 anni.

Per i Testimoni il battesimo segna l’inizio della vita cristiana ed è la dimostrazione di aver scelto di compiere la volontà di Dio. Decisione che porta a sostanziali cambiamenti nel proprio modo di vivere. Negli ultimi dieci anni i testimoni di Geova in Italia hanno aiutato migliaia di persone a uscire dal tunnel della droga e dell’alcool, 1.500 famiglie sono state sollevate dalla piaga della violenza domestica. In totale, grazie al loro impegno sociale, hanno aiutato più di 46.000 persone a migliorare la propria vita eliminando vizi come il fumo e comportamenti che li avevano portati ad avere problemi con la giustizia.

I lavori di oggi hanno seguito il filo rosso del coraggio, evidenziando come tale caratteristica sia essenziale nell’affrontare le sfide quotidiane. Tramite video-esperienze, filmati e discorsi si è dimostrato come i principi biblici sono attuali e utili. I cortometraggi sul leone, il cavallo, la mangusta, il colibrì e l’elefante hanno aiutato anche i più piccoli a essere impavidi. Tutti i presenti hanno apprezzato i reportage provenienti da tutti i continenti con le esperienze di vita dei loro fratelli di fede.

Domani, ultimo giorno del congresso, sarà caratterizzato dal discorso “La speranza della risurrezione ci dà coraggio” e dal film “La storia di Giona, una lezione di coraggio e di misericordia” incentrato sulle vicende del profeta Giona. Il programma inizierà alle 9,20 per concludersi alle 15,50.

In Italia i Testimoni sono riconosciuti come ente religioso: dal punto di vista numerico costituiscono la seconda religione per aderenti italiani.