Giorni decisivi per la Pian d’Assino

Il consigliere Dem Andrea Smacchi ha posto delle domande durante il question time dell’assemblea legislativa dell’Umbria

Il consigliere Dem Andrea Smacchi ha posto durante il question time dell’assemblea legislativa dell’Umbria, delle domande all’assessore Giuseppe Chianella.
Quando saranno ripresi i lavori del tratto da Mocaiana al bivio per Pietralunga? E quali saranno i tempi per la realizzazione lungo tutta la Pian d’Assino dei “tutor” per controllare velocità?
Le stesse domande che si fanno anche i cittadini e alle quali ora Chianella risponde così: “la procedura viene gestita direttamente da Anas, che aveva provveduto a trasmettere al ministero dell’Ambiente l’istanza per la verifica dell’assoggettabilità, necessaria alla ripresa dei lavori”.
Smacchi ora spiega che sul progetto di completamento della variante della Pian d’Assino, riguardante il tratto di quattro chilometri Mocaiana-Bivio di Pietralunga, sono stati stanziati a suo tempo circa 76milioni di euro, fermi da quasi due anni. Bisogna capire cosa sta succedendo e se chi ha delle responsabilità si rende conto che per quel territorio quella strada è vitale: le aspettative rispetto a quel tratto di strada sono quindi particolarmente forti in tutta la comunità, e non soltanto per la sicurezza, ma anche per la ripresa economica dell’intero territorio, anche perché l’infrastruttura in questione è un tratto di estrema importanza per l’Umbria poiché garantisce un collegamento veloce con la PerugiaAncona e con la E 45. L’assessore Chianella ha risposto che “Anas sta lavorando per installare i tutor, stiamo sollecitando costantemente sul tema e avremo notizie a breve. Sull’altra questione devo dire che dopodomani sarà effettuata una verifica di assoggettabilità presso il ministero. Auspichiamo che le procedure della Regione Umbria non siano modificate e che la procedura, in capo al ministero, venga definita nei tempi più stretti possibili, pensiamo che prima di Natale si possa avere una risposta e se necessario, passare alla valutazione di impatto strategico”.
Nella replica conclusiva, Smacchi ha detto che “i tempi annunciati rappresentano un passo avanti. Resta il fatto che non è possibile che opere già finanziate stiano ferme per ragioni burocratiche mentre il territorio attende risposte per uscire dalla crisi. Chiediamo di fare pressioni su Anas e ministero perché si arrivi nel più breve tempo possibile all’assogettabilità”.