Fumata nera per il ponte Puleto, eseguita la perizia ma non basta

È stato ispezionato ma non c’è la riapertura al traffico pesante

I controlli resisi necessari dopo il crollo del ponte di Genova stanno ancora paralizzando il traffico pesante della E 45 a nord dell’Umbria dove è sotto esame da tempo il viadotto Puleto, tra il comune di Verghereto e di Pieve Santo Stefano.

Il perito professor Claudio Modena, incaricato dell’indagine strutturale su richiesta del gip Piergiorgio Ponticelli, non ha ancora tutti gli elementi per valutare la sicurezza del manufatto.

L’indagine è particolarmente delicata in quanto con l’ausilio di un drone non si è riusciti a quantificare il danno che hanno subito i piloni e quindi bisogna procedere manualmente per vedere da vicino l’usura della struttura.

All’ultimo sopralluogo, oltre al perito del gip con un suo collaboratore, erano presenti il consulente della Procura, l’ingegner Antonio Turco, e l’ingegnere Salvatore Giacomo Morano, consulente degli indagati (quattro dirigenti Anas del compartimento di Firenze, tra cui il responsabile Antonio Scalamandrè, ieri presente, e il capocantoniere).

C’è la volontà di poter arrivare a uno sblocco della situazione il prima possibile, ma il viadotto posto sotto sequestro per rischio collasso ha bisogno di controlli accurati. Alla fine sarà il professor Claudio Modena, docente dell’università di Padova ed esperto in questo tipo d’infrastrutture, a decidere sulla riapertura.