Dove sono finiti i fondi regionali per l’anfiteatro romano di Spoleto?

Sull’episodio di dieci anni fa indaga la Corte dei Conti

Diciassette milioni di euro promessi e poi tolti dalla Regione Umbria che li aveva prima destinati per l’area dell’anfiteatro e poi stornati, dieci anni fa, senza un motivo preciso.

Dell’indagine in corso ne ha dato notizia il primo cittadino che ha rivelato l’esistenza di un’interessamento della Procura regionale della Corte dei Conti sui fondi volatilizzati e finiti chissà dove.

“Avevano già fatto una prima verifica relativa all’utilizzo di alcuni fondi, adesso invece hanno aperto un’indagine di carattere generale. La Procura regionale vuole sapere come sono andate le cose del passato, perché si sono ripresi i soldi destinati all’anfiteatro”.

Il sindaco de Augustinis ha rivelato che la Corte dei Conti ha chiesto al Comune una relazione in merito, che l’ente sta predisponendo.

Il danno erariale è di 17 milioni di euro stanziati per il recupero dell’area dell’anfiteatro romano di Spoleto e poi stornati e per i quali si era battuto invano il suo predecessore Massimo Brunini.

Dello sconcertante episodio si erano interessati Antonio Tajani, il ministro della Difesa Trenta, sottosegretari del Governo italiano e la presidente del senato Casellati, senza venirne a capo, ora l’epilogo che ha tutti i connotati di un giallo.