Covid-19, Umbria in ritardo con i tamponi rapidi nelle scuole

Così il consigliere regionale Donatella Porzi (Pd) che annuncia una interrogazione alla Giunta

Donatella Porzi

“La Regione Umbria è in forte ritardo per quanto riguarda l’esecuzione dei tamponi rapidi, mettendo in grave difficoltà interi settori produttivi e le istituzioni scolastiche che, nel caso di quarantene preventive, si troverebbero a far fronte ad una vera emergenza di personale”. Così il consigliere regionale del Partito democratico, Donatella Porzi che annuncia una interrogazione per “sapere quando la Giunta regionale intende colmare i gravi ritardi circa il reperimento, l’acquisto e la distribuzione dei tamponi rapidi ai medici di base e ai pediatri per consentire, al fine della prevenzione, un maggiore e capillare controllo di tutta la popolazione scolastica”.

“L’utilizzo di questi test antigenici rapidi – spiega Porzi –, in uso già in porti e aeroporti, è permessa anche nelle scuole e, in attesa della gara nazionale, ci sono Regioni come il Veneto o il Lazio, che hanno provveduto autonomamente. Non l’Umbria, che in questo caso, dopo anni ai vertici della sanità, è relegata tra quelle meno organizzate e meno attive nel controllo della popolazione scolastica, dei docenti e del personale Ata”.

“Non è più credibile – rileva la consigliera Dem – la scusa che la Regione deve aspettare le decisioni del Governo. In Umbria ci si è limitati a lanciare una campagna volontaria tramite il prelievo di sangue capillare, prima dell’inizio delle lezioni, rivolta al personale scolastico quando quest’ultima non era esposta al maggiore e più probabile fattore di rischio. I tamponi rapidi sarebbero utili anche in altri settori produttivi dove spesso si è obbligati a privarsi di lavoratori specializzati obbligati all’isolamento domiciliare fiduciario in attesa del doppio tampone negativo. Questo produce un ulteriore danno economico alle aziende che, con enormi sforzi, stanno cercando di risollevarsi”.

“E’ necessario intervenire subito – conclude Porzi – perché gli umbri meritano molto di più, compresa la popolazione scolastica che ha diritto a programmazione, sicurezza e prevenzione di alto livello, come lo è sempre stata”.