Coronavirus: tamponi anche da medici di famiglia e pediatri

Da mercoledì prossimo test antigenici ai pazienti

Ieri pomeriggio, giovedì 5 novembre, è arrivata l’intesa con la Regione che prevede la scesa in campo di medici di famiglia e pediatri di libera scelta, i quali effettueranno da mercoledì prossimo (fino al 31 dicembre) i tamponi antigenici ai contatti diretti, asintomatici, dei casi positivi.

Il contact tracing verrà quindi potenziato grazie a quasi mille nuovi aiutanti uniti nella lotta contro il virus.

“A ogni medico di famiglia – spiega Leandro Pesca, segretario per la provincia di Perugia del Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) – verrà dato un plafond di tamponi pari al 4 per cento del numero dei suoi pazienti”. I tamponi verranno probabilmente effettuati in modalità drive-in o in appositi locali designati dalla Asl e dai Comuni e i test antigenici verranno somministrati dopo aver fissato un appuntamento.

“Sul fronte dei dispositivi di protezione individuale – continua il segretario del Fimmg – toccherà alla Protezione Civile fornire le protezioni dei medici”.

L’intesa riporta la firma della Fimgg, Cgil, Cisl e Uil, mentre il Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani (Snami) e il Sindacato Medici Italiani (Smi) non hanno siglato l’accordo.