Conte: “Pronte misure ulteriori per aiutare tutti e subito”

Il primo ministro parla agli italiani descrivendo i nuovi provvedimenti previsti dal Governo per aiutare lavoratori, aziende e non solo

Giuseppe Conte

La manovra contiene delle premesse per accelerare la ripresa economica e sociale dell’Italia. Ci sono persone rimaste senza lavoro, senza reddito, commercianti ed imprenditori in preda all’incertezza. Il Governo non li dimentica, non li dimenticherà. Ci siamo impegnati al massimo facendoci carico di questa sofferenza. Ci sono 25 miliardi di euro in ballo per proteggere i lavoratori e per preservare l’efficienza produttiva delle aziende. Dobbiamo ora pensare a chi ancora non ha ricevuto nulla. Ricordo che abbiamo comunque pagato l’80% delle domande per cassa integrazione, autonomi ed altre categorie. Poi ci saranno bollette più leggere. I ritardi arrivano perché abbiamo a che fare con dei passaggi burocratici farraginosi tra vari Enti. Ma con le Regioni ed altri soggetti abbiamo trovato la soluzione più rapida”.

Conte: “Via prima rata dell’Imu per le strutture alberghiere, poi altri bonus”

“E Conte annuncia: “Via la prima rata dell’Imu per alberghi e stabilimenti. Aiutiamo le imprese rinviando a settembre i discorsi sul pagamento delle tasse. Il bonus baby sitter passa da 600 a 1200 euro e chi non lo usa per non pagare una bambinaia potrà impiegarlo per dei centri estivi. Rinnoviamo i fondi parentali e pensiamo anche ai disabili ed ai diversamenti abili. Incrementiamo il fondo per le persone con disabilità gravi e senza sostegno per 20 milioni per tutto il 2020. Ma ci sono anche svariate altre misure. Nel settore edilizio tutti quanti potranno ristrutturare le loro abitazioni per renderle più ecosostenibili, senza spendere un soldo. Questo aiuterà comunque il settore dell’edilizia”.

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Sostegni fondamentali per scuola ed università

Novità anche su Sanità e Scuola. “Un miliardo e 400 milioni serviranno per programmare un rientro a scuola in sicurezza a settembre e per potenziare la digitalizzazione. Gli esami si svolgeranno in presenza ed in sicurezza. Intanto ci saranno sedicimila nuovi posti per gli insegnanti, con un aumento a 78mila docenti di ruolo in totale. Un mld e 400 mln andranno anche alla ricerca universitaria. In questo periodo abbiamo capito quanto sia importante questo aspetto. E ci saranno tanti nuovi ricercatori, con le nostre migliori menti che non andranno via. Per il 2020 abbiamo un massimo di 500 euro di bonus per famiglie con Isee inferiore a 40mila euro, da spendere in strutture turistiche e ricettive nel nostro Paese. Poi ancora, un fondo da 20 milioni per promuovere il turismo, e l’abolizione della Tosa – tassa occupazione suolo pubblico – abolita per quest’anno. Per gli iscritti al mondo dello spettacolo arriverà l’indennità per aprile e maggio, con un fondo cultura di 50 mln per il 2020 finalizzato per valorizzazione e digitalizzazione del nostro patrimonio culturale”.

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Parla Gualtieri: “Sostengo enorme alle imprese”

Parla poi il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. “Il nuovo decreto serve per stanziare importanti risorse alla Sanità ed alla cassa Integrazione, oltre che per rilanciare l’economia. Nessuno deve essere lasciato solo e tutti i lavoratori, dipendenti ed autonomi, e le famiglie, potranno accedere al reddito di emergenza”. Sul sostegno alle imprese: “Ora è la fase dei contributi a fondo perduto, per le imprese fino a 5 mln, per aiutare tutte nelle spese medie consuete e per altre situazioni nelle quali il Governo farà la sua parte. Ci sono misure importanti a sostegno degli investimenti, con la deduzione al 110% per le spese ecobonus e di messa in sicurezza sismica degli edifici. Aiuteremo le strutture ricettive a sostenere le loro spese e per questo scopo stanziamo 2 miliardi. Ma ci sono anche stanziamenti fondamentali per il futuro, per scuola ed università”.

Patuanelli: “Tante le misure intraprese”

Stefano Patuanelli, ministro dello sviluppo economico. “Tamponiamo lo stop delle aziende e le perdite conseguenti ad esso legate. Per il terzo mese ampliamo il bonus di 600 euro per altre categorie, con investimenti imponenti da almeno 4,5 miliardi di euro. La crisi legata all’epidemia ha colpito fortemente il fatturato delle imprese ed aiuteremo anche le aziende con fatturato esiguo. L’abrogazione della rata di saldo (Irap) per la platea da 0 a 250 milioni di euro di fatturato: è una imposta che grava per 5 mld in totale. Ci sono 600 mln di euro destinati all’abbassamento delle bollette, non potevamo consentire costi fissi per le imprese rimaste chiuse e che quindi hanno consumato zero. Poi ci sono 12 mld finalmente irrogate immediatamente per far fronte ai debiti che le P.A. hanno nei confronti delle imprese”. E Patuanelli sottolinea anche l’aspetto prospettico di questa nuova manovra. “C’è la messa in sicurezza del nostro patrimonio e rendiamo i nostri edifici dotati della riduzione di consumi di energia. Ci sono altre norme che riguardano le imprese, con 11mila start-up che rischiavano di sparire a causa di questa crisi. Ora invece sosterremo la loro attività, sono le imprese del futuro”.

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Il ministro della Salute, Roberto Speranza. “Investiamo molte risorse ora sulla rete ospedaliera. Ce ne siamo resi conto di quanto sia importante avere strutture forti. Prima dell’epidemia c’erano poco meno di 6mila posti letto in terapia intensiva. Presto ce ne saranno quasi 12mila. Non sappiamo cosa accadrà nei prossimi mesi ma il comitato tecnico scientifico parla del possibile rischio di una nuova ondata. Negli ultimi mesi ci sono state oltre 23mila nuove assunzioni di medici ed infermieri, mettiamo a disposizione altri 250 milioni di euro per altre assunzioni, borse di studio e molto altro. Renderemo più forte il nostro sistema sanitario nazionale. Tutti gli italiani hanno capito che abbiamo un servizio eccellente che conta sugli sforzi di tanti lavoratori. Lo miglioreremo ulteriormente”.

Spostamenti interregionali, le indicazioni di Conte

Sugli spostamenti tra le varie regioni, Conte dice: “Intendiamo tenerli ancora limitati il più possibile in questa fase. Una scelta presa dopo un incontro con le regioni di lunedì 11 maggio. Ci stiamo avviando verso una ripresa pressoché completa ed è bene che non ci siano dei trasferimenti interregionali che potrebbero andare ad influire situazioni epidemiologiche circoscritte a livello regionale”.