Candidarsi a Rettore. Come e perché?

Il vincitore dovrà fare scelte rilevanti, in modo da permettere all’Università di promuovere e sviluppare una ricerca scientifica di alto livello e di attrarre studenti da fuori regione

Università degli Studi di Perugiadi Luigi Piccolo – L’Università di Perugia si sta avviando all’elezione di un nuovo Rettore per i prossimi sei anni. Saranno anni densi di scelte e cambiamenti rilevanti, soprattutto per un’università che si pone l’ambizione di essere un motore del cambiamento e dello sviluppo per l’intero territorio regionale. Un’università capace di promuovere e sviluppare ricerca scientifica di alto livello in tutti i campi, da quelli umanistici a quelli scientifici; di attrarre conseguentemente una popolazione studentesca ben oltre i confini di una regione territorialmente limitata; di stimolare la formazione di una nuova imprenditorialità science-based e e high tech in una regione caratterizzata da piccole imprese artigiane; di sviluppare relazioni di complementarità strategica con le altre istituzioni accademiche presenti nella regione, dall’Università per Stranieri all’Accademia di Belle Arti ai due Conservatori di Perugia e di Terni; e così via.

E a questo punto i candidati a Rettore, per quanto non ancora ufficializzati, stanno muovendo le loro mosse, tra intese sotterranee, ammiccamenti tra alcuni di loro, primi propositi e vagiti di progettualità, etc…

Ma mentre idee e programmi dovranno ancora essere elaborati da questi candidati, è il caso di dare uno sguardo a questi nomi.

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