Assessore Coletto: «Le risorse per la disabilità ci sono»

In gioco circa 5 milioni di risorse per una platea complessiva di almeno duemila persone

Luca Coletto

I fondi per la grave disabilità, condizione che in Umbria interessa almeno 760 persone, ci sono. A rassicurare le famiglie di non auto-sufficienti e destinatari degli assegni di sollievo, è l’assessore regionale Luca Coletto. La questione è stata sollevata nei giorni scorsi sulle pagine del Messaggero dopo che alcuni familiari dei destinatari dei benefici previsti dal Piano regionale integrato per la non autosufficienza (Prina) si sono rivolti a Federconsumatori.
In gioco, circa 5 milioni di risorse per una platea complessiva di almeno duemila persone.
«Le criticità riscontrate – precisa Coletto – derivano essenzialmente dal meccanismo di finanziamento previsto per il Fondo nazionale per la non autosufficienza che contribuisce in maniera sostanziale, tramite l’assistenza indiretta, all’insieme delle misure garantite».
Le Aziende sanitarie parlano di situazione al limite del collasso, mentre Federconsumatori insiste sulla necessità di un protocollo che, su basi di trasparenza, agevoli le famiglie ad avere gli aiuti e a capire come accedere ai bandi che assegnano le risorse. Questione, quest’ultima, sulla quale il titolare regionale della Sanità parla di dilazioni nell’assegnazione da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
«È avvenuta solo nei giorni scorsi e anche quest’anno con notevole ritardo e questo determina la necessità di anticipi da parte delle Aziende sanitarie territoriali. Le quali, d’intesa con la Regione e nei limiti delle disponibilità finanziarie, hanno quindi assicurato la gran parte delle prestazioni. In particolare, quelle a favore delle persone con le patologie più rilevanti e nel caso di assegni per l’assistenza ai minori gravi».
Per il futuro, grazie anche al recente riparto del Fondo nazionale, la situazione dovrebbe “normalizzarsi”. «Alla Regione Umbria sono assegnati circa 30 milioni di euro per il triennio 2019-2021 – aggiunge Coletto – cui si aggiungeranno le risorse proprie del bilancio regionale. Questo dovrebbe consentire di stabilizzare il quadro finanziario, garantendo continuità nell’erogazione degli assegni, effettuata in base a graduatorie distrettuali elaborate secondo criteri stringenti dettati dal Ministero della Salute».