A Gubbio il presidente del ‘Premio Campiello’ Piero Luxardo

Il 5 luglio presso la sala ex Refettorio della Biblioteca Comunale Sperelliana

Piero Luxardo

Piero Luxardo

Ha assicurato la propria presenza a Gubbio il presidente del prestigioso ‘Premio Campiello’ Piero Luxardo, venerdì 5 luglio alle ore 18, presso la sala ex Refettorio della Biblioteca Comunale Sperelliana, in occasione della presentazione del giovane vincitore della sezione Opera Prima, Marco Lupo con il suo romanzo “Hamburg. La sabbia del tempo scomparso”. Modera l’incontro il giornalista Giacomo Marinelli Andreoli.

L’ evento, che rappresenta un gradito ritorno e rinsalda vincoli culturali solidi tra Gubbio e uno dei premi più prestigiosi d’Italia, è organizzato e promosso dalla ‘Fondazione Mazzatinti’, con il patrocinio del Comune di Gubbio e altre collaborazioni, con l’obiettivo di promuovere la lettura come strumento di crescita culturale. Hamburg è una città ed è la storia di un bombardamento devastante, di un vero e proprio sterminio, con la volontà di non lasciare superstiti. E’ anche la storia di una donna che scrive un diario per il figlio di pochi mesi. Sottoterra la donna scrive a suo figlio mentre si assicura che abbia da mangiare. Hamburg è anche la storia di un ritorno a casa, è la storia di molte case e cose che ci riguardano.

È l’insieme dei fogli di carta che Marco Lupo ha scritto per noi, perché la scrittura non è una cosa semplice, e la memoria è una faccenda complicata, non è mai davvero fedele, così come l’immaginazione non è mai troppo distante dalla realtà. La letteratura contemporanea porta molto spesso nei paraggi della Seconda guerra mondiale, una memoria costruita sulle memorie dei nonni, fatta di racconti di altri. Marco Lupo parte da un libraio, da un gruppo di particolarissimi lettori e da una manciata di libri a cui mancano pagine. Libri che sanno di vecchio e di muffa, libri dai quali le parole saltano fuori prima ancora che si comprenda di che storia si tratti, senza che si conosca l’autore. Il libraio è un tramite ed è un espediente, e i lettori sono un altro tramite. Sostenuto da Confindustria Veneto, il “Campiello” giunto alla sua cinquantasettesima edizione, è un premio letterario, istituito nel 1962, che viene assegnato a opere di narrativa italiana, segnalando all’attenzione del grande pubblico numerosi autori e romanzi che hanno fatto la storia della letteratura del Paese. Considerato uno dei più prestigiosi premi letterari a livello nazionale, ha la peculiarità che a decretare il vincitore è una giuria di trecento lettori non specialisti, che valutano le opere vagliate da una giuria tecnica.